giovedì 29 giugno 2017

"La mia strada": dalla scuola un cortometraggio sulla dislessia

          
Bambina protagonista del cortometraggio "La mia strada"


Quando dal mare magnum delle informazioni, non sempre attendibili, sulla dislessia emerge qualcosa di qualità e in grado di creare valore è bene, se non doveroso, portarlo a conoscenza della maggior parte delle persone. Se poi questo qualcosa arriva direttamente dalla tanto vituperata scuola di sicuro assume un valore ancora maggiore.

Mi riferisco al cortometraggio realizzato dagli alunni delle classi terze della scuola Primaria P. Onorato di Pietramelara in provincia di Caserta i quali, insieme alle loro insegnanti, hanno deciso di diventare protagonisti di una storia di dislessia e di presentarla al concorso per il Giffoni Film Festival.

Questo corto ha tanti aspetti positivi: la sceneggiatura, il crescendo della narrazione, l’attenzione alle parole usate, l’accuratezza dei particolari, il confronto tra passato e presente, il colpo di scena finale. Un vero e proprio film in miniatura basato su una storia vera, la storia di tanti, di tutti quelli che conoscono da vicino il “mondo dislessia”.

Persino la scelta delle favole di Gianni Rodari scelte dai bambini, elemento apparentemente solo secondario, non è casuale. Il “Giovane Gambero” preso in giro perché camminava in avanti e invitato a camminare come gli altri ci fa venire subito alla mente qualcosa di molto familiare: il dislessico a scuola.

E la tonalità seppia che ci porta indietro nel tempo quasi scompare ai nostri occhi tanto siamo immersi all’interno della storia. Solo piccoli tratti come i fiocchi grandi dei grembiulini e la data segnata sulla lavagna ci ricordano che quelle vicende risalgono invece a più di 30 anni fa, seppur sembrino fin troppo tristemente attuali.

Infatti, nonostante le scuole siano certamente “più preparate di allora”, la situazione non sembra essere molto migliorata, se non in rari casi. Eccezioni. E la scuola di Pietramelara è sicuramente una di queste. Conosce la dislessia ed in grado di insegnarla agli altri. E lo fa bene raccontandola in un modo nuovo e facendoci anche emozionare.

Vi invito perciò a visualizzare fino all’ultimo secondo e con molta attenzione questo cortometraggio perché di sicuro vi arricchirà toccandovi nel profondo.

Ringrazio ancora gli autori e le autrici del cortometraggio per avermi concesso la possibilità di condividerlo. E ancora complimenti a tutti loro, grandi e piccini.


Buona visione

Roberto M.



Fonte video: Youtube


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