venerdì 30 marzo 2018

Storie di dislessia: “A scuola mi sono sempre sentita come un pesce su un albero”

Dislessia. La storia di Cristina C.

 

 

“Ho 19 anni sono di Barletta Puglia. Mi hanno diagnosticato la dislessia a 15 anni. Ho girato molti medici da Venezia a Pavia fino a arrivare qui in Puglia. Mi hanno diagnosticato tante cose come ritardo mentale, ma i miei genitori non si sono rassegnati perché si sono resi conto che non ero stupida o altro e inoltre se ne accorse pure mia zia che è insegnante ...
...la maestra diceva sempre a mamma " no signora non ha niente ha bisogno di occhiali " ma la mia mamma insisteva dicendo non ha bisogno di occhiali la bambina l'ho portata dal medico e dice che non ne ha bisogno. Mia madre stufa mi cambia di scuola. 

Alla scuola precedente la mia compagna di banco diceva "se vuoi copiare da me quando rimani indietro devi portarmi le gomme alla fragola" io ovviamente le portavo. 3/4 elementare andavo dalle suore. 5 elementare mia madre mi cambio per l'ennesima volta... Superiori lì le cose andavano meglio i prof erano bravi ma purtroppo non avevo amici perché dicevano che ero raccomandata perché nella scuola stava mia zia. Ma non capivano che il mio era tutto farina del mio sacco. Finalmente al 2º professionale mi hanno diagnosticato la dislessia. 

Ma le cose non sono cambiate c'era sempre un professore che dava i numeri come quello di psicologia o di matematica. In classe eravamo tutte ragazze e un ragazzo li alcune erano gelose dicendo cose tipo "e ci credo che hai preso 7 avevi il quaderno davanti " ma non capivano che avevo solo gli schemi che magari davo solo un occhiata se c'era qualche data che non ricordavo o parole lunghe. O alcune dicevano "madonna fatti mettere il sostegno! Noi ci scocciamo ad aiutarti " ma io dicevo non siete obbligate ad aiutarmi ! E loro vogliono diventare maestre? Ne dubito. 

Arrivata al 5 anno giorno della maturità. La mia tesina ha sorpreso tutti i professori ma c'è stato sempre una mia compagna di classe che mi ha detto "si ma che c'entra Mika? Io a sto punto parlavo di mio padre. E io gli ho detto " se fossi stata attenta ti rendevi conto che Mika non è una cosa appiccicata ma come ragazzo dislessico ho parlato di lui e non solo di Mika" alla fine sono uscita con 72. 

Questi anni sono stati un parto per me. Come dice Mika "mi sentivo come un pesce su un albero" mi sentivo fuori luogo . Ora sono al 1 anno di università 1 esame 30 sono uscita dall'aula con le lacrime agli occhi non ci credevo le mie amiche mi hanno abbracciato. Una frase che non dimenticherò mai la frase di una prof che stava a gli esami di maturità "you are brillant continua così.”

Cristina C.

Grazie a Cristina per averci fatto conoscere la sua storia.

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Roberto M.

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