Storie di dislessia: "Molti insegnanti credono sia un sistema per avere facilitazioni"


Questa è un'altra delle tante storie di dislessia ricevute in questi anni e Paola che l'ha scritta è una delle tantissime mamme che lottano ogni giorno al fianco dei propri figli.


"Ho studiato con mio figlio dalla prima elementare fino alla seconda media. Tutti i giorni per  7 anni tornavo dall'ufficio e iniziavo un secondo lavoro a casa con lui. Alle volte andavo a dormire con la nausea per la stanchezza.

In terza media sia per problemi familiari sia perché lui non ha più voluto farsi aiutare ha iniziato ad essere più autonomo nello studio. Il suo rendimento è sceso in picchiata libera e quando andavo ai colloqui alcuni insegnanti mi raccontavano di mio figlio come di uno studente che non si impegnava che era disordinato, un ragazzo che nonostante l'uso del computer o della calcolatrice, non aveva alcun metodo nel fare i compiti.

Il risultato è stato che il mio ragazzo oggi ha pochissima autostima, pensa di essere meno intelligente dei suoi compagni di scuola, parla in fretta mangiandosi le parole e nonostante il grande senso d'ironia che ha non è più il ragazzino allegro di qualche tempo fa.

A tutto questo aggiungo il mio terribile senso di colpa per averlo "abbandonato" . Il quaderno di Luca è stato aperto dall'insegnante è mostrato a tutti gli altri alunni come esempio negativo da non imitare.

Molti insegnanti conoscono benissimo cos'è un DSA ma non credono costituisca un problema. Sono convinti che sia più che altro un sistema utilizzato da genitori di ragazzi pigri ed indolenti per agevolare i propri figli e ottenere crediti e facilitazioni scolastiche. Figli senza problemi reali iperprotetti da genitori senza carattere!!!!"

-Paola-


**********************************************

Roberto M.

**********************************************

Vuoi saperne di più su dislessia e DSA? Dai un'occhiata qui 🔽🔽🔽🔽🔽🔽  







Segui "Dislessia? Io ti conosco" anche su Facebook, Instagram, Twitter e Youtube


Commenti