"Ripassiamo" il PDP: i diritti dei genitori e i doveri della scuola





Il PDP? A quasi 10 anni dalla pubblicazione della Legge 170/2010 dovrebbe essere ormai un argomento molto conosciuto sia tra gli insegnanti che tra i genitori. E' davvero così?

Da post, commenti e messaggi che leggo quotidianamente, la situazione non appare, però, così rosea.  Doveroso, perciò, fare un rapido ripasso e approfondire alcune nozioni che magari qualcuno, ancora, ignora. 


Come riporta il sito dell'AID:

"
Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) è un accordo condiviso fra Docenti, Istituzioni Scolastiche, Istituzioni Socio-Sanitarie e Famiglia.
Si tratta di un progetto educativo e didattico personalizzato, commisurato alle potenzialità dell'alunno, che definisce tutti i supporti e le strategie che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni con DSA. Per questi motivi è opportuno farlo all'inizio di ogni anno scolastico.

  • Il PDP deve essere predisposto dai docenti entro il primo trimestre scolastico.
  • È un documento flessibile e dinamico: potrà essere verificato e aggiornato dai docenti nel corso dell'anno scolastico.

  • I genitori del bambino devono leggere e approvare il piano didattico personalizzato del proprio figlio."

Quest'ultimo punto è spesso oggetto di controversia. Capita, infatti, che le scuole siano restie a "far uscire" il PDP dalla scuola o che i genitori stessi non sappiano di avere diritto a visionarlo prima di firmarlo e di chiederne, poi, una copia con le firme di tutto il corpo docente.


Di questa situazione ne ha fatto un quadro esaustivo Nicolò, un insegnante che si sta specializzando in didattica per i DSA. Il suo messaggio, lasciato qualche giorno fa nel gruppo "Dislessia e DSA: aiuto, consigli e testimonianze", è un
 approfondimento davvero prezioso, perché ci illustra nel dettaglio, anche grazie alla sua esperienza, quali sono realmente i diritti dei genitori e i doveri della scuola. In calce al suo messaggio pubblica anche alcune fonti che invito a consultare:

"Mi chiamo Nicolò, sono un insegnante privato dal 2013, insegno Informatica, inglese, italiano a stranieri e musica. Da qualche anno mi sto specializzando in BiLS (didattica delle lingue per BES) e DSA e, attualmente, sto completando il percorso di "DSA Homework Tutor" della Erickson, dopo aver fatto svariati altri corsi sull'argomento.

Scrivo questo post dopo aver "discusso" con la scuola di un mio allievo con DSA; so che l'argomento è stato già trattato ma ricordare i diritti fa sempre bene.

Partiamo dal presupposto che trovo ridicolo che le scuole possano avere autonomia sul dare o meno alla famiglia il pdp, dovrebbe essere obbligatorio mandare copia, prima e dopo la firma, alla famiglia in modo che possa essere condiviso anche con gli esperti che seguono il bambino; e poi parliamo di inclusione e di favorire l'autonomia dei dsa? Detto questo veniamo alla parte centrale del post:

"La famiglia ha il DIRITTO DI CHIEDERE COPIA DEL PDP PRIMA DI FIRMARLO e ad avere tempo per leggerlo e SOTTOPORLO AGLI ESPERTI DI FIDUCIA."

Ci sono due punti che secondo me bisogna chiarire: prima e dopo la firma.

Questione pdp prima della firma: il MIUR, ammettiamolo, non fu chiarissimo ai tempi su questo aspetto, però lo è stato il Dottor Guido Dell'Acqua, uno dei referenti della "Direzione Generale per lo Studente, l'integrazione e la Partecipazione - Ufficio IV del MIUR" che, in risposta ad una mail inviatagli da diverse associazioni che si occupano di DSA e BES, sulla questione "consegna PDP alla famiglia prima della firma" scrive:

"Certamente copia del PDP può essere consegnato alla famiglia che ne faccia richiesta prima di firmarlo, per studiarlo e/o sottoporlo agli specialisti di fiducia."

Direi che non c'è null'altro da aggiungere, se non che in fondo al post trovate un elenco con le fonti da poter visionare.

Questione PDP dopo la firma: anche se le scuole millantano "il pdp non può uscire dalla scuola", io consiglio sempre di rispondere:"ok, lei mi sta dicendo che mi nega una copia di un contratto [perché di questo si parla alla fine] sul quale è apposta la MIA firma? Vediamo cosa ne pensa il mio avvocato."

Anche qui c'è poco da dire: il PDP, in ultima istanza, è un contratto tra la scuola e la famiglia e come ogni contratto, o documento sul quale è apposta una firma, ha L'OBBLIGO DI ESSERE CONSEGNATO IN COPIA AL FIRMATARIO.
Anche qui c'è poco da aggiungere, se non le fonti alla fine del post.

Ricapitolando: avete dei chiari diritti (e ci mancherebbe!), siatene consci!"

FONTI:



Grazie Nicolò! Il tuo approfondimento sul PDP sarà di sicuro utile a molti.


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Roberto M.

Foto di tookapic da Pixabay 

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