Dislessia. La storia di Sirya: "Credete sempre in voi e fate sempre valere i vostri diritti".

 


"Buonasera, mi chiamo Sirya e ho 21 anni..ora sono al terzo e ultimo anno di università..
Sono una ragazza con disturbo dell’attenzione, discalculica,” leggermente” disgrafica, problemi di comprensione e memorizzazione..
Ho scoperto la mia discalculia in prima media..premetto che avevo difficoltà già dalle elementari, per imparare in poesia a memoria passavo ore e ore sul quaderno a provare a memorizzare e a piangere, non riuscivo mai a memorizzare tutta la poesia interamente, ma le maestre mi hanno sempre capito e venute incontro ,sono sempre stata una ragazza e bambina che si impegnava sempre e cercava di finire sempre il suo, nel migliore dei modi, tanto che a volte per finire il compito o gli esercizi saltavo addirittura gli intervalli.. ma nonostante le mie difficoltà riuscivo perfettamente a imparare tutti i verbi e ottenere buoni risultati, in tutte le materie.

Arrivata in prima media, scatta la tragedia. Studiare storia,10 pagine. Arrivo a casa mi metto in cameretta e iniziò a studiare, passano le ore e niente non riuscivo a ricordare nemmeno una parola delle due pagine su cui ero ferma da più di 7 ore..arrivata la sera mia mamma viene per interrogarmi e io non sapevo niente..da lì capimmo, anzi mia mamma capì che ci doveva essere un problema. O la mancanza di voglia di studiare..così decise di portarmi a fare una visita di controllo a Savona, anziché 3 sedute da qualche ora, feci 5 sedute quindi 5 giorni di test tutto il giorno. Dopo un po’ i risultati : discalculia, difficoltà ad apprendere e memorizzare e un po’ lenta nella scrittura..le medie passarono.. e anche discretamente diciamo, arrivano le superiori..UN VERO E PROPRIO TRAUMA,UNA SOFFERENZA..

Il primo anno in breve, tra inglese e francese mi sono sentita dire d’ala professoressa di francese che non ero portata per le lingue (so il francese quasi come l’italiano) la professoressa di inglese mi disse che non capivo nulla in poche parole e mi fece passare un anno terribile. Ogni venerdì era giorno di dettato (da cui sarei dovuta essere esonerata) e ogni volta un 2 da portare a casa che non doveva far media e che alla fine mi portò ad essere rimandata e a ridare l’esame e settembre per sentirmi dire “vedi bastava studiare.” non mi è mai stato concesso di usare mappe o avere tempo in più ..nonostante le lotte di mia mamma con il preside e i docenti..


Secondo anno: francese va bene, inglese anche (la prof non era più la stessa..)
Professoressa di matematica: io discalculica. La professoressa tutto l’anno a tirarmi battutine con quella di economia aziendale “anche io ero dislessica ma poi mi è passata” oppure “ormai tutti sono dislessici perché i medici piuttosto che guadagnarci vi dicono che siete tutti dislessici o avete qualcosa “ o insisteva sul fatto che io non avessi difficoltà in matematica e quindi no mappe, no calcolatrice,no tempo in più..un assurdità..un giorno al colloquio disse a mia mamma “ma tanto sua figlia non è discalculica perché una che è discalculica non è capace a fare determinate cose” semplicemente io a modo mio imparavo la matematica e poi mi impegnavo alle interrogazioni e compiti in classe..andò dal direttore gridando il mio nome e cognome con il pdp e certificazione di discalculia dicendo che non era così..ci rimase male a sentire il direttore dire che quello era “come il Vangelo quello era legge”..ma non finì li, continuò per tutto l’anno a dire che anche lei era dislessica, che siamo tutti un po’ dislessici, che poi sarebbe passata o che lei ogni tanto lo era di nuovo..come se parlasse di un raffreddore.. e così anche il secondo anno tra discussione colloqui ecc passó..

Terzo, quarto anno e quinto anno..discussione perenne con la professoressa di letteratura.. perché le mappe così no, così non vanno bene, devi farmele vedere prima, dobbiamo concordare, dobbiamo approvarle presentale 15 gg prima del compito..e bla bla bla, un giorno per castigo per colpa dei miei compagni decise di fare un compito a sorpresa per tutti obbligatorio, io colta all’improvviso su argomenti che avevamo fatto la lezione prima mi rifiutai anche perché non avevo nemmeno le mappe e nemmeno il tempo in più.. e mi disse che io lo dovevo fare sennò mi portava dal direttore e me la dovevo vedere con lui e con lei a fine anno perché non volevo farlo, così sul compiti scrissi “compito a sorpresa, non concordato, senza l’uso di mappe e senza il tempo in più e nessun aiuto “lei mi prese il compito e mi disse “cosa pensi che all’università ti potrai rifiutare di fare un compito a sorpresa ? Tu non andrai da nessuna parte così perché non è così che funziona e non avrai nemmeno il diritto del tempo in più o delle mappe!”.

Mi fece sentire un incapace, una scema, una nullità. Le mie mappe non andavano mai bene, passai gli ultimi tre anni in prima fila perché quando mi era concesso di usare le mappe “copiavo” ed ero aiutata e quindi di conseguenza era un voto in meno, se non di più perché avevo le mappe davanti..
Francese: nuova professoressa, una nullità. Non sapeva nemmeno il francese lei.. mi sono sentita dire, da colei che era insegnate e infermiera così diceva lei “io non so che malattia tu hai” quando le chiesi se potevo usare le mappe e che gli errori di ortografia non andavano contati ma andava valutato il contenuto (come da pdp firmato anche da loro e mai letto !!).

Passati questi 5 anni decisi di iscrivermi all’università, ora sono al 3 anni di università mi mancano 6/7 esami alla laurea e sono stata bocciata una sola volta ad un esame a causa dell’ansia e del blocco che mi viene ad ogni esame, quando mi ripresentai per rifare l’esame il docente mi ha detto “signorina, lei è molto intelligente e colta e sa molto di più di ciò che mi ha detto ..25 accetta?”.
Non ho mai usato le mappe se non solo per studiare a casa e ripetere, e le cose da studiare sono il triplo di quelle delle superiori..una volta ad un esame le avevi portate e non avevo detto alle docenti che ero dsa e mi è stato detto “ma signorina lei poteva usarle, se le avesse usate sono sicura che un 30 l’avrebbe preso, se vuole venga al prossimo appello se vuole prendere un 30,per ora per noi è un 27 va bene?”.

Io accettai..ero così soddisfatta e contenta del risultato senza mappe concettuali, mi sentii realizzata!
Quindi la cosa che voglio cominciare adesso a chiunque, è di non dare peso a ciò che dicono gli altri e credere in voi anche se è difficile..le perone sono brave a criticare e a sminuire gli altri ma non fatevi abbattere da queste brutte parole e persone, e non mollate MAI!
Ora sono fiera e contenta di dove sono e per come sono, a volte incontro qualche prof delle superiori e con faccia tosta faccio presente fin dove sono arrivata e come, molto più avanti di quei miei compagni che prendevano 10 in tutto e volevano diventare persone importanti e farsi 900 studi e poi sono finiti a fare i nullafacenti o comunque a fermarsi con gli studi e io e i miei compagni con dsa siamo tutti all’università e a poco dalla laurea o comunque a buon punto.. e all’università non regalano niente, certo sono comprensivi e disponibili ma nulla è regalato!

Non arrendetevi e credete sempre in voi e fate valere i vostri diritti! SEMPRE!
Fosse stato per loro a quest’ora sarei a lavorare perché non la mia dislessia non sarei riuscita a fare niente."

Grazie Sirya per averci voluto raccontare la tua storia di dislessia. Ti auguriamo tutti il meglio per il tuo futuro.

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Roberto M.

Fonte foto: Pixabay

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